Qualche mese fa, prima di aprire questo vlog, avevo letto un articolo che parlava di bilinguismo su una rivista a cui mi sono abbonata l’anno scorso (per provarla!!). Riporto alcune affermazioni:
Scrivo subito che quanto scritto sopra non coincide affatto con la mia esperienza!! Mi è capitato spesso di leggere affermazioni come quelle citate dall’articolo d’Insieme. Non è infatti un caso isolato! Anche alcuni articoli in web, specifici sull’argomento, sostengono che i bambini bilingue parlino in ritardo o che abbiano maggiore conoscenza di una lingua rispetto all’altra! Ovviamente io parlo della mia singola esperienza di madre, ma niente di tutto ciò corrisponde alla descrizione di mia figlia. Ho iniziato questo vlog accennando il bilinguismo della mia famiglia (leggi primo articolo: Sicilia, Inghilterra, Italia) e adesso completo le informazioni. Io e mio marito siamo una coppia bilingue, nel senso che entrambi conosciamo l’italiano e l’inglese (ma anche il francese!!). La prima, l’italiano, è la mia lingua madre, l’altra, l’inglese, è quella di mio marito. Mia figlia ha poco più di due anni e parla perfettamente italiano e inglese. Ha capito la differenza tra le due lingue: quando dialoga in inglese con suo padre, ed io le chiedo di cosa stanno parlando, lei mi ripete esattamente l’intero discorso in italiano. Sa raccontare favole in entrambe le lingue e parla al telefono sia con i parenti inglesi che con quelli italiani.
Quando abbiamo iniziato? da subito…..anche prima della sua nascita! Mio marito infatti iniziò a parlare in inglese a nostra figlia quando si trovava ancora nel mio grembo:
“Hi sweetheart!! Daddy is waiting for you!!”
Durante la mia gravidanza sono stati molto utili gli scambi di opinione con altre coppie bilingue, che ho avuto la fortuna di incontrare in un convegno. Mi sono fidata molto dei loro consigli e li giro a voi: “iniziate sin da subito!! il prima possibile!! e se siete una coppia bilingue ognuno parla la propria lingua, così come avrebbe fatto con l’insegnamento di una sola!!!”
Continuerò l’argomento in post futuri…. Nel frattempo guardate il nostro video della fattoria bilingue.
Aprile 1, 2008 at 4:25 pm
[...] paolettopn: [...]
Aprile 2, 2008 at 4:14 pm
Ciao Barbara


come già sai anche io mamma che si cimenta con il bilinguismo.
Ho più difficoltà io che Billa, visto che per me paradossalmente è più facile andare sull’olandese piuttosto che l’italiano. Ma mi impegno!!!
Per quanto riguarda la lingua degli animali ma anche tutti i suoni di cose tipo il treno piuttosto che l’orologio sono diversi
In Olanda:
il gallo fa koeklekoo (si pronuncia cucchelecu)
la mucca fa boe boe (buu buu)
la gallina che fa tok tok tok
il treno che fa tjuk tjuk tjuk (ciuk ciuk ciuk)
forte no?!
Ciao a presto ^_^
Aprile 3, 2008 at 7:36 am
Ciao!!! Grazie! condivido la tua scelta di parlare a tua figlia l’italiano, anche se credo debba essere impegnativa!! Anche io mi sono trovata a scegliere la lingua da insegnare a mia figlia. Un’altra possibilità consigliata era infatti che entrambi i genitori parlassero l’inglese e lei avrebbe imparato l’italiano dall’ambiente circostante. Non mi è sembrata però la scelta migliore da fare. Volevo che mia figlia imparasse l’italiano da me!! Grazie anche per i versi degli animali!!
E’ sempre interessante, nonché divertente scoprire i versi degli animali nelle altre lingue!! A presto!!
Aprile 4, 2008 at 3:19 pm
Una volta, in viaggio, ho sentito una bambina (ad occhio non aveva più di quattro anni) che parlava in francese con il padre e in italiano con la madre. Credo che neanche loro abbiano aspettato fino ai quattro anni per insegnarle due lingue!!!
Aprile 9, 2008 at 12:11 pm
guarda i video di masha sulla community (nome soni) lei è russa e le sue bimbe a 2 anni parlano già le due lingue, e le capiscono, pur vivendo a milano, che carine!! io le voglio un mondo di bene , è una mia cara amica…
sabato sarà nella seconda puntata di mammenellarete su discovery…
ana
Aprile 15, 2008 at 9:35 am
hey ciao a tutte…concordo pienamente con te barbara, anche io ho letto che imparare 2 lingue fin dalla nascita può solo ritardare quando i bimbi inizieranno a parlare. io nella mia esperienza posso dire che mia figlia (2 anni) parla italiano ma canta le canzoni e vede i cartoni animati sia in italiano che in inglese e portoghese. io sono madrelingua italiana ma avendo studiato all’estero conosco bene l’inglese, il francese e il portoghese e spesso le parlo o le canto canzoni in inglese o portoghese e lei percepisce e si diverte!
Aprile 15, 2008 at 2:29 pm
Ciao! Benvenuta Chiara!! Che bello condividere tali esperienze con altre mamme!!! quante lingue conosci!!
Io per ora mi limito all’inglese e al francese, anche se sono stata ospitata per diversi giorni da amici in Spagna e riesco a capire un pò lo spagnolo. Ascolto spesso canzoni e cd in francese prima di proporli nelle mie lezioni. In questo modo mia figlia ha imparato la canzone “alouette” e da qualche settimana continua a ripetere “qu’est-ce que c’est?” (dopo che mi ha sentito parlare con una collega
). In realtà non l’ho incoraggiata molto in questo senso, ma è carino sentirla cantare anche in francese. Per quanto riguarda il ritardo nel parlare credo che il bilinguismo influenzi poco, almeno per mia figlia è stato così. Penso che i bambini parlino quando si sentono pronti, così come anche con i primi passi. Mia figlia ha iniziato a parlare prestissimo, ancor prima di camminare!!
grazie anacleto per la segnalazione. Ho visto la puntata sabato e la storia di masha mi è piaciuta tantissimo!!! l’ho scritto anche nella community.
Mummy: anche a me è capitato in viaggio di incontrare famiglie bilingue, e di solito trovo una scusa per parlare con loro. Penso che ad un genitore venga spontaneo parlare la propria lingua al figlio SIN DALLA NASCITA!!
Novembre 11, 2008 at 12:03 am
Intervengo con mesi di rutardo, ma l’argomento mi è caro. Sto infatti facendo studi sul blinguismo ed effettivamente niente di più sbagliato di quanto scritto nell’articolo che hai letto. è vero che i bambini bilingui potrebbero in una prima fase (prima dei 3 anni) fare un po’ di confusione tra i due sistemi linguistici, ma in genere verso i 2 o 3 anni si rende conto di parlare due lingue differenti e pin piano non si confonderà più, anzi le parlerà correttamente anche in base al contesto, alla persona con cui si trova a parlare… è davvero assurdo che alcuni diffondano ancora queste idee e mi fa davvero piacere leggere di tante mamme che invece hanno capito che bl regalo stiano facendo ai propri figli facendoli crescere bilingui… magari fosse successo a me!!!
Novembre 11, 2008 at 11:36 am
Ciao Marina! grazie per il tuo commento! Effettivamente mi ha fatto rabbia leggere quell’articolo, ma ti assicuro che non è l’unico. Sembra che si siano diffuse delle false credenze sul bilinguismo, che assolutamente vanno smentite! Quanti bambini ritardano a parlare pur non avendo un contesto bilingue?
Novembre 24, 2008 at 3:52 pm
ciao a tutte! avrei bisogno di un vostro consiglio perchè non so come comportarmi con il mio bambino.
Premetto che anch’io sono cresciuta bilingue, mamma austriaca, papà italiano. Come avete scritto voi ognuno di loro parlava con me la lingua madre, tuttavia non so per quale motivo io davo le risposte solo in italiano, sicchè se mia mamma parlava con me in tedesco, capivo tutto ma le rispondevo in italiano. Adesso ho un problema simile con Raphael, viviamo in Austria, io gli parlo in italiano il papà in tedesco. Risultato lui capisce tutto ma risponde o in tedesco (perchè sa che lo capisco) oppure se fingo di non aver capito me lo ridice in italiano ma non parole tedesche. A questo punto non so come comportarmi, non vorrei impormi facendo sempre finta di non capire, tuttavia assecondare la sua “pigrizia” nel parlare l’italiano non mi sembra tanto corretto.
Cosa mi consigliate di fare??
Grazie mille
Novembre 24, 2008 at 4:47 pm
Ciao Tiziana. Non so quanti anni abbia il tuo Raphael, ma essendo semplicemente una mamma come te mi sento di consigliarti di non allamarti. Lo sto provando sulla mia pelle che i nostri figli sentono le nostre ansie e il linguaggio, soprattutto, deve essere assolutamente uno scambio naturale. Posso raccontarti la mia esperienza. Dipende dall’età, può succedere che i bambini (specialmente nei primi anni di vita) facciano un piccolo miscuglio di parole o si rivolgano ad un genitore con la lingua madre dell’altro. Quando questo accade a mia figlia, noi le ripetiamo la frase esatta, ognuno nella nostra lingua. Capita a volte che mia figlia si rivolge al suo papà in italiano, lui puntualmente, con il sorriso nelle labbra, le dice: “wrong language!” (lingua sbagliata!!). Subito lei ripete quello che ha detto in inglese.
Io ti consiglierei quindi di non demordere e di trasmettere a tuo figlio la nostra bella lingua con tutta la naturalezza possibile. Anche se tuo figlio ormai sa che tu capisci il tedesco, chiedigli sempre di rivolgersi a te in italiano. Utilizza la tua lingua il più possibile, anche con l’aiuto di libri colorati, cartoni animati divertenti o semplicemente per giocare con lui. Fornisci al tuo piccolo una motivazione valida per usare l’italiano: comunicare con la sua mamma!! Spero di esserti stata d’aiuto. A presto, B.
P.S. Non so se conosci l’inglese, ma segnalo anche a te i consigli di Antonella Sorace: clicca qui
altrimenti in italiano clicca qui
Novembre 24, 2008 at 7:31 pm
grazie Barbara per gli incoraggiamenti. Scusa se ho dimenticato di riportare l’età di Raphael, compie 4 anni a gennaio.
Come consigli tu continuerò imperterrita a parlargli in italiano sperando di sentire prima o poi una sua risposta nella nostra lingua.
Volevo comunque raccontarti un episodio di una mia conoscente, austriaca, che ha voluto a tutti i costi insegnare alla figlia l’inglese. Dopo aver accolto per anni delle ragazze au pair inglesi e sud africane affinchè la figlia imparasse correttamente la lingua, si è trovata ad un certo punto senza au pair. La figlia che ha sempre parlato con la madre in tedesco e mai in inglese, ha trovato strano che da un giorno all’altro la madre si rivolgesse a lei in inglese. Ma la madre non ha ceduto e per una settimana si è rivolta a lei in inglese non reagendo assolutamente se la figlia le parlava in tedesco. Gli attacchi di disperazione accompagnati da urla e pianti della figlia non l’hanno scalfita e dopo una settimana la figlia ha iniziato a rivolgersi alla madre in inglese.
Questa mia conoscente infatti sosteneva che se i bambini capiscono che tu comprendi quello che ti dicono in un’altra lingua (nel mio caso tedesco), si impigriscono e non parleranno mai correttamente la tua lingua. Spero di non essere stata contorta nello scrivere. cosa ne pensi?
grazie nuovamente
ciao
Novembre 25, 2008 at 8:37 pm
Ciao Tiziana. Non approvo assolutamente l’atteggiamento della tua conoscente nei confronti della figlia. Il linguaggio con la madre è importante,e non va cambiato così all’improvviso!! nessuna cosa va fatta con imposizione, perchè si ottiene l’effetto contrario…io credo.
Per quanto riguarda la pigrizia dei bambini, che io chiamerei “furbizia,” è possibile che accada una scelta del linguaggio da usare. Quando ero in gravidanza un intellettuale inglese ci disse di non fare capire alla bambina che conoscevamo entrambe le lingue, perchè sua mamma (figlia di una coppia bilingue) ad un certo punto scelse una sola lingua per comunicare. Devo ammettere che all’inizio abbiamo seguito questa linea. Adesso, per forza di cose, nostra figlia ci ha sentito parlare con altri in inglese e in italiano, quindi ha dedotto che sappiamo entrambe le lingue. Lei ormai ha preso consapevolezza del suo bilinguismo e lo vive con tutta naturalezza.
Un ulteriore consiglio: non c’è uno standard che vada bene per tutti, semplicemente perchè ogni bambino è diverso dall’altro. Fatti dettare dal tuo buon senso, scegli una strada e se ritieni che sia quella giusta, continua. In bocca al lupo!!!
Dicembre 3, 2008 at 12:29 am
Ciao. Anch’io sto crescendo il mio bambino bilingue, in inglese e italiano. Gli parlo, leggo e canto in inglese il piu’ possibile ma ho la sensazione che non basti, che abbia bisogno di interagire con piu persone nella seconda lingua, l’inglese. Poi, dopo un po’ di ricerche, ho trovato la soluzione: organizzare playgroups!
Se l’idea vi interessa venite a dare un’occhiata:
http://blog.bilinguepergioco.com/
Letizia
Febbraio 15, 2009 at 9:04 am
Ciao,
sono una mamma di un bimbo di un anno.Ho vissuto in Francia per 8 anni ed il francese è la mia lingua del cuore.Da quando è nato mi viene spontaneo parlargli in francese, viviamo in Italia e spesso torniamo a Parigi.Il papà è italiano e gli parla nella sua lingua madre
Mi chiedo se sto sbagliando.Lui adesso mi capisce perfettamente quando gli parlo in francese.
grazie
Antonia
Marzo 24, 2009 at 5:12 pm
Anche io ho cominciato a parlare ai miei figli in inglese dalla nascita. Io sono americana e mio marito italiano. Non hanno mai avuto problemi e adesso parlano in inglese con me e in italiano con il padre. Non si confondono mai.
Aprile 8, 2009 at 4:46 pm
Premesso che sia io che mia moglie siamo italianissimi, abbiamo iscritto fin dall’asilo mia figlia alla scuola francese di milano e non si è verificato nessuno degli inconvenienti evidenziati nell’articolo Anzi !!! E’ rimasta sino alla fine del liceo e poi ha fatto la scuola interpreti (politecnico delle lingue di mi)ed è oggi una interprete in 4 lingue.
Purtroppo bisogna distinguere, quando si legge un articolo,tra giornalisti e…giornalai!.
Giugno 12, 2009 at 4:16 pm
Ciao a tutti! Ho 32 anni e parlo inglese da quando ero piccolissima (la mia tata era di Londra), ho quindi iniziato (a dir la verità senza farmi troppe domande) a parlare in inglese alla mia bimba sin dal suo primo giorno di vita. Io le parlo in inglese e il papà in italiano, mentre i nonni paterni solo nel loro dialetto (veneto). La mia bimba ora ha 18 mesi e capisce perfettamente le tre lingue e parla tantissimo! Non condivido assolutamente queste teorie che vedono il bilinguismo come uno spauracchio!E’ un dono grandissimo che i genitori fanno ai loro figli. Per ora io parlo con mia figlia in inglese, ma, siccome parlo bene anche il tedesco, inizierò tra un po’ ad insegnarle anche questa lingua. Ciao a tutte e forza!
Giugno 28, 2009 at 2:30 pm
Carissima Barbara, trovo molto interessante il tuo sito e gli argomenti in esso contenuti. Anche io e mio marito siamo una coppia bilingue e nel nostro caso essendo una coppia missionaria viviamo in un centro missionario con altre coppie di internazionalità diverse. Nella casa si parla inglese, e visto che facciamo (scuola a casa) homeschooling la scuola la facciamo in inglese e in italiano e noi genitori parliamo prettamente italiano. Nostro figlio ha 2 anni e parla perfettamente entrambe le lingue e poi la cosa bella è che decide la lingua in base alla persona che interagisce.
Continuerò a leggerti
Dio ti benedica e per qualche richiesta specifica di preghiera fammi sapere avrò piacere di pregare per te. Petra
Luglio 10, 2009 at 4:59 pm
Ciao a tutti, vi chiedo un consiglio. Io sono cresciuta bilingue, italiano e francese, in quanto nata in Svizzera francese da genitori italiani. Ancora oggi che ho 38 anni e vivo in Italia parlo prefettamente le due lingue. Ho una bimba di 2 anni e mezzo alla quale mi sono sempre ripromessa di parlare in francese. Purtroppo, vicissitudini varie e molta stanchezza (forse anche pigrizia lo ammetto) non mi hanno fatto portare a termine questa idea. Oggi me ne pento fortemente anche perchè oltretutto stiamo seriamente pensando di trasferirci a vivere in Francia. Pensate che sia troppo tardi parlarle adesso in francese? e come devo agire? solo francese o anche italiano se non mi capisce? ciao e grazie per l’aiuto
Luglio 26, 2009 at 4:11 pm
grazie a tutti per condividere in questo sito le vostre impressioni ed esperienze sul bilinguismo.
Paola, da mamma e da genitore, credo che non sia mai troppo tardi per parlare un’altra lingua a un bambino. Anzi! prima cominci meglio sarà per lei. Io inizieriei con giochi divertenti in francese, favole e libri illustrati adatti alla sua età. Poi sarà tutto naturale, come è giusto che debba essere!!!
Au revoir et merci.
Barbara