febbraio 2008


Molto discussa è da anni la questione sui benefici che la musica apporta alla mente e in particolare a quella dei bimbi. Essa deriva da una ricerca soprannominata “Effetto Mozart” che risale sembra al 1993. In poche parole essa afferma i benefici e gli stimoli positivi che la musica ( in particolare le sinfonie di Mozart) apportano alla psiche e all’intelletto, tanto da migliorarne lo stato emotivo, fisico e mentale. Questa teoria è talmente sostenuta anche nei nostri giorni che esistono in Inghilterra e in America delle vere e proprie orchestre che organizzano concerti per bimbi nei primissimi mesi di vita. Se sapessi dell’esistenza di esse anche in Italia porterei volentieri mia figlia, che sono certa apprezzerebbe tantissimo!E a proposito di musica, in questi giorni va in onda il 58° festival di Sanremo e, anche se non ho avuto ancora il tempo di vederlo ( e mi dispiace di aver contribuito al flop degli ascolti!!) rimango sempre una sostenitrice dell’evento. Da quando sono mamma, poi, mi lega ad esso un dolce ricordo che risale ai primi mesi di gravidanza quando andava in onda il 55° festival di Sanremo nel 2005. Da amante della musica mi sono appassionata al festival, che ha sempre avuto il potere di mettere tutti d’accordo in materia di scelta di programmazione tv (sia con mio marito, sia con i miei). Quell’anno vinse Francesco Renga con la canzone “Angelo”, che è diventata per me un vero e proprio tormentone che dura ancora oggi. Sarà perché era bella davvero tanto da vincere il festival o perché ero in gravidanza e mi sentivo particolarmente predisposta all’argomento, comunque sia decisi che “angelo” sarebbe stata la ninna nanna che avrei cantato a mia figlia. L’effetto Mozart, compositore che ascoltavo comunque con piacere, si trasformò in effetto Sanremo!! Cominciai a memorizzarla e a cantarla la sera come ninna nanna a mia figlia che allora era un feto che cresceva dentro di me. Ancora oggi mia figlia, appassionata di musica, si incanta nel sentire la musica classica (tipo little einsteins) e si addormenta spesso con “Angelo” (cantata da me ovviamente)!! Per chi non la ricordasse, eccola qui riproposta:

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Il mio video della vecchia fattoria bilingue sembra avere destato la stessa curiosità che io ho avuto quando ho sentito per la prima volta mio marito insegnare a nostra figlia i versi degli animali in inglese e cioè : “chissà come faranno gli animali nelle altre lingue!!!?”. Da mamma curiosa ho fatto una breve ricerca su come i bimbi delle altre nazioni pronunciano i versi degli animali.

Non ve lo svelerò subito! Provate voi ad indovinare (le opzioni sono tutti veri versi di animali:-))

1. Come fa una rana americana?

a) brekekekex koax koax (antica grecia)

b) croa croa (Francia)

c) ribbit ribbit (risposta esatta!!)

2. Qual è il verso di un gallo cinese ?

a) goh-geh-goh-goh (risposta esatta!!)

b)kukuruyuk (Indonesia)

c)kykkeliky (Norvegia)

3. Come abbaia un cane russo?

a) ham ham (Romania)

b) gaf gaf (risposta esatta!!!)

c) woof woof (Inghilterra)

4. E come miagola un gatto giapponese?

a) nyan nyan (risposta esatta

b) miyau (Svezia)

c) miav (Danimarca)

Provate! Non si vince niente, ma per tutti i partecipanti e i curiosi vi segnalo un sito dove sentire le diverse lingue degli animali (basta cliccare sulle figure!)

Ciao a tutti!!!


Question! come si dice cane in inglese?”dog”: correct! e cavallo? “horse”: correct!!E come fa il cavallo? iiiihhhh!!!wrong ! guarda un pò! Fatemi sapere se anche nelle altre lingue succede questo…


Una dedica speciale per le mamme da un autore speciale come
Shakespeare

shakespeare-colorato.jpg 

 

Questa è la settimana di San Valentino, la festa degli innamorati. Vedo questa festa con occhi diversi adesso che sono mamma!! L’amore che unisce me e mio marito ha dato vita a nostra figlia!! E con lei è nato anche un nuovo, eterno, amore. Oggi ho notato che mia figlia, interessata sempre di più agli innumerevoli testi che “popolano” la nostra libreria, giocava con un libro che non avevo più visto da anni. Si chiama Shakespeare in amore ed era stato un regalo di mio marito quando eravamo ancora fidanzati. La condivisa passione per Shakespeare è stata una delle prime meravigliose scoperte all’epoca del nostro corteggiamento. Ho sfogliato il libro ritrovato con un po’ di nostalgia e mi ha colpito un sonetto, il sonetto 17 per la precisione, che vorrei condividere non solo con tutte le mamme internettare, ma con tutti quelli che abbiano voglia di volare con la poesia…..

Who will believe my verse in time to come,
If it were filled with your most high deserts?
Though yet heaven knows it is but as a tomb
Which hides your life, and shows not half your parts.
If I could write the beauty of your eyes,
And in fresh numbers number all your graces,
The age to come would say, “This poet lies;
Such heavenly touches ne’er touched earthly faces.”
So should my papers, yellowed with their age,
Be scorned like old men of less truth than tongue,
And your true rights be termed a poet’s rage
And stretched metre of an antique song:
But were some child of yours alive that time,
You should live twice, in it and in my rhyme.

cuoriinnamorati.jpg

Chi crederà ai miei versi in un’epoca futura
se li colmo del tuo pregio supremo?
Benché essi, lo sa il cielo, siano tomba che oscura
la tua vita, e non la mostra a pieno.

Se io potessi scrivere del tuo sguardo splendente,
versare in versi freschi la grazia del tuo cielo,
quell’epoca direbbe: “Il poeta mente;
mai tocco celeste ebbe volto terreno”.

Ed i miei fogli, dal tempo ingialliti,
sarebbero derisi come vecchi cialtroni,
mera follia di poeta esaltato,
metro abusato di antiche canzoni.

Ma, vivesse un tuo figlio, tu vivresti

Duplice vita, in lui e nei miei versi.

(tratto da William Shakespeare (a cura di Danilo Bramati e Gabriella Gallio) Shakespeare in Amore, Salani editori)

Possono i primi capricci di una bimba di 2 anni e mezzo mettere in crisi una mamma? La risposta ve la do io ed è “Si!!!”. Sono una mamma molto presente, anche se lavoro. Sophia è una bimba molto matura, ma è pur sempre una bimba. Quando torno, spesso lascio tutto e mi dedico a lei. Ma se il papà o il nonno o la nonna, che mi alternano nella cura di lei, mi dovessero raccontare di un suo minimo cambiamento di umore ecco scattare i sensi di colpa!! Vi racconto cosa è successo in risposta ai suoi ultimi capricci…..