marzo 2008


babyinmuseum.jpg Non ho mai considerato mia figlia troppo piccola per le esperienze culturali, o per coinvolgerla nelle situazioni in cui era possibile renderla partecipe. Questo non significa che voglio farla crescere in fretta, ovviamente tutto nel rispetto della sua età. Ma così come non credevo fosse inutile leggerle i libri a pochissimi mesi o raccontarle storielle a poche settimane di vita, così credo che non sia mai troppo presto per le esperienze culturali e per le visite ai musei. Ricordo che più di una volta mi sono sentita dire : “ma che le racconti a questa età!?!?! è troppo piccola per capire le favole!!” oppure, di recente: “ma che porti a fare la piccola nei musei, non le resterà nessun ricordo!!“. Mah!!?? non ho mai visto mia figlia piangere quando da piccolissima le raccontavo le storie e non è mai stata annoiata nel vedere resti di teatri o veri castelli medievali!!!

babyinmuseum2.jpg Certamente, non pretendo che a soli due anni, capisca la storia medievale o apprezzi l’antichità di una statua!! Vi assicuro che è molto bello vederla incuriosita nel sentire me o mio marito spiegarle il fascino di ciò che sta osservando!! Quest’anno la settimana della cultura è stata anticipata di qualche mese ( a tal proposito vi segnalo un post in inglese che commenta questo anticipo). E’ stato un colpo basso!! non siamo riusciti ad organizzarci in tempo, come ogni anno, per prenotare un bel viaggetto per l’occasione!!! ma non sarà questo a fermarci: la settimana della cultura, per chi non lo sapesse, da la possibilità di visitare, gratuitamente, i musei d’Italia.

settimana2008_locandina_s.jpg Quest’anno i musei saranno aperti dal 25 marzo al 31 marzo. Già da qualche settimana, io e mio marito ci organizziamo per delle escursioni domenicali!! ogni domenica scegliamo un paese non molto lontano da casa, ma con potenzialità culturali, e lo visitiamo!! mia figlia è entusiasta di questa nostra iniziativa, perchè le da l’opportunità di stare con papà e mamma e in più di vedere posti nuovi!!! In occasione della settimana della cultura, mentre ero al lavoro, mio marito ha approfittato dell’apertura di un museo nel paese dove abitiamo per farlo visitare a nostra figlia!!! Quando sono tornata mi ha raccontato tutto quello che aveva visto e ha pure imparato nuovi vocaboli come “anfora”. I bambini hanno sete di conoscenza, dunque perchè precludere la visita ai musei??? Questa settimana è pure gratuita!!! 🙂 Buona cultura a tutti!!!

logomammenellarete.jpgDa qualche giorno è in rete una bella iniziativa dedicata non solo alle mamme, ma a tutti i genitori e non, che abbiano voglia di condividere o scoprire il meraviglioso mondo che ruota attorno alla famiglia!!! Il progetto è chiamato mamme nella rete, ma è esteso a tutti! La video community permette di vedere video fatti dalle mamme che raccontano le loro esperienze, anche in maniera originale!! per chi volesse, si può visitarlo, esprimere opinioni lasciando un commento, chiedere consigli, e soprattutto iscriversi e mandare i video!!! Cosa aspettate: cliccate qui per andarci anche voi.
P.S. ci sono anche alcuni miei video, il mio nickname è Barbaram

Ma veramente vuoi chiamare tuo figlio Budweiser?

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In America è stato pubblicato di recente un libro dal titolo “Bad Baby Names” (brutti nomi per bambini) di Michael Sherrod and Matthew Rayback. Quale genitore non ha pensato e ripensato al nome da scegliere per il nascituro? Una delle prime cose a cui ho iniziato a riflettere, quando ho scoperto di essere incinta, è stata proprio la scelta del nome. Nel mio caso era ancora più importante fare la scelta giusta perché, visto che il nome di mia figlia sarebbe stato pronunciato sia dagli Italiani che dagli Inglesi, non volevo fosse storpiato da nessuno. Io e mio marito abbiamo pensato ad una infinità di possibilità, ma in un modo o nell’altro suonavano strane in una delle lingue. Una coppia che aveva una bimba bilingue ci aveva consigliato Alice, ma anche questo nome, pur se scritto alla stessa maniera, sarebbe stato pronunciato diversamente. Alla fine abbiamo partorito: Sophia!! ( ed è stato deciso quasi contemporaneamente al parto reale 🙂). Vi risparmio la storia del secondo nome, anche quella problematica per la burocrazia di due paesi diversi.

 Vi chiederete: ma perchè tutti questi problemi per la scelta di un nome? La risposta è spiegata dal nuovo libro “Bad Baby Names”. Sembra che recenti studi affermino che bambini con nomi strani possano avere delle influenze psicologiche deleterie che vanno dalla cattiva resa scolastica a veri e propri problemi psicologici. Cosa ne pensate del nome “Dandoloo “Ferrero addirittura Selso? In Italia esiste un paese, Pioraco, denominato “Paese dei nomi impossibili”, in  cui i bimbi hanno realmente questi nomi. Per ritornare al libro, i due autori elencano nomi come Post Office (ufficio postale), Garage Empty (garage vuoto), Mary Christmas ( una sorta di Felice Natale o Felicia Natale). Alcuni di questi intervistati hanno dichiarato (in opposizione alla teoria degli studi specialistici) di essere fieri dei loro nomi perchè originali.

Saranno originali, ma la scelta sbagliata del nome ha messo in crisi i suoceri di una mia amica. I nonni, infatti, non essendo al corrente del nome scelto dai neo genitori, se non dopo l’avvenuta registrazione all’anagrafe, hanno ben pensato di regalare al nipote un assegno che potrà usare a 18 anni per cambiare il suo nome!!  Cosa direbbero allora i suoceri di Matthew McConaughey (per chi non ricorda è l’attore biondo di Prima o poi mi sposo, Come farsi lasciare in 10 giorni, TropicThunder) che voleva chiamare il figlio Budweiser? Chiamare un povero bimbo come una birra???? Sembra una tradizione di famiglia visto che il fratello ha chiamato il figlio Miller Lyte!!!! (un’altra famosa birra americana). Questo dato corrisponde alla teoria degli autori di “Bad Baby Names”, i quali pensano che siano i padri a dare nomi stupidi o troppo strani ai figli solo per il gusto di imporre un loro capriccio!!!

Pensate veramente che il nome di una persona possa influenzare così prepotentemente la sua vita?

Oggi, tornando a casa dal lavoro, ho approfittato del fatto che mia figlia dormisse per farle una sorpresa: una fatina di pasta al sale!!! Visto che è tutta verde (avevo finito gli altri colori!!:-) )l’ho chiamata la fatina del bosco!! L’impasto è il gioco preferito di mia figlia e spesso ci divertiamo insieme a creare giochi di “pasta”! Quando ho da fare e voglio farla divertire, mentre io faccio le faccende domestiche, le impasto velocemente farina e acqua. Ho scoperto questo trucco, per me comodo e per lei divertente, quando era piccolissima ed aveva da poco iniziato ad avere la prima manualità. Quando ho un po’ di tempo in più le impasto, come oggi, la pasta al sale che vi mostrerò attraverso il video qui sotto:

Aggiungo al video alcuni consigli:

  1. impastare l’impasto il più possibile
  2. l’impasto rimanente può essere conservato in frigo per uno o due giorni
  3. per fare asciugare gli oggetti creati potete usare i termosifoni o il forno a 50 gradi per parecchie ore.
  4. Una volta asciugati potete colorarli con colori a tempera e poi ultimare il tutto con flatting, vernice trasparente o come ho fatto io con il vernidas. (Se avete bambini molto piccoli potete colorare la pasta con colori per alimenti e non usare la vernice)
  5. Attenti all’umidità!! Gli oggetti ben asciugati potrebbero “ritornare” impasto e a questo punto la creazione sarebbe irrimediabile!!!

Questa mattina ho telefonato ad una mia amica in gravidanza (già alla 39° settimana) per chiederle come sta:

Io: ” Ciao Dani, come ti senti?”

Lei: ” sto bene, ma questa notte ho dormito malissimo! un mal di schiena!!!”

Io: “Davvero? forse sta arrivando il momento! a me è iniziato tutto con il mal di schiena!”

Lei: “Ma chissà! e poi domani c’è la luna piena!”

Io: “Allora potrebbe nascere domani! io non credevo a questa credenza, eppure mia figlia è nata 4 giorni in anticipo con la luna piena, dando ragione a tutti quelli che scommettevano contro il mio scetticismo!

Lei : “Ma chissà? ovviamente non influenza tutte!”

Io (che non volevo darle false speranze): “infatti, ma tranquilla è questione di giorni! In bocca al lupo!”

Dopo la telefonata sono andata di corsa a leggere quello che avevo scritto nel mio diario della gravidanza, in cui avevo appuntato, scettica ma speranzosa, di aver letto un articolo in cui si asseriva che la fase crescente della luna influenzi i parti, un pò come le maree. La data prevista per il mio parto, secondo quella teoria, si è rivelata quella effettiva. Mia figlia è nata con la luna piena e quasi contemporaneamente a lei sono nati altri due bambini, anche loro in anticipo rispetto alla data prevista. Ricordo che l’ostetrica mi disse: “che folla questa notte! è sempre così quando c’è la luna piena!” Sono credenze, e come tali sono smentite dalla scienza! Io, a questo punto ci credo! Altrimenti si è trattato solo di una pura coincidenza? Chiudo con una citazione del mio caro Shakespeare:

« It is the very error of the moon

She comes more nearer earth than she was wont,

And makes men mad »

« È tutta colpa della Luna

quando si avvicina troppo alla Terra

fa impazzire tutti. »

(William Shakespeare, Othelloatto 5, scena 2, v. 109-11)

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