Ma veramente vuoi chiamare tuo figlio Budweiser?

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In America è stato pubblicato di recente un libro dal titolo “Bad Baby Names” (brutti nomi per bambini) di Michael Sherrod and Matthew Rayback. Quale genitore non ha pensato e ripensato al nome da scegliere per il nascituro? Una delle prime cose a cui ho iniziato a riflettere, quando ho scoperto di essere incinta, è stata proprio la scelta del nome. Nel mio caso era ancora più importante fare la scelta giusta perché, visto che il nome di mia figlia sarebbe stato pronunciato sia dagli Italiani che dagli Inglesi, non volevo fosse storpiato da nessuno. Io e mio marito abbiamo pensato ad una infinità di possibilità, ma in un modo o nell’altro suonavano strane in una delle lingue. Una coppia che aveva una bimba bilingue ci aveva consigliato Alice, ma anche questo nome, pur se scritto alla stessa maniera, sarebbe stato pronunciato diversamente. Alla fine abbiamo partorito: Sophia!! ( ed è stato deciso quasi contemporaneamente al parto reale🙂). Vi risparmio la storia del secondo nome, anche quella problematica per la burocrazia di due paesi diversi.

 Vi chiederete: ma perchè tutti questi problemi per la scelta di un nome? La risposta è spiegata dal nuovo libro “Bad Baby Names”. Sembra che recenti studi affermino che bambini con nomi strani possano avere delle influenze psicologiche deleterie che vanno dalla cattiva resa scolastica a veri e propri problemi psicologici. Cosa ne pensate del nome “Dandoloo “Ferrero addirittura Selso? In Italia esiste un paese, Pioraco, denominato “Paese dei nomi impossibili”, in  cui i bimbi hanno realmente questi nomi. Per ritornare al libro, i due autori elencano nomi come Post Office (ufficio postale), Garage Empty (garage vuoto), Mary Christmas ( una sorta di Felice Natale o Felicia Natale). Alcuni di questi intervistati hanno dichiarato (in opposizione alla teoria degli studi specialistici) di essere fieri dei loro nomi perchè originali.

Saranno originali, ma la scelta sbagliata del nome ha messo in crisi i suoceri di una mia amica. I nonni, infatti, non essendo al corrente del nome scelto dai neo genitori, se non dopo l’avvenuta registrazione all’anagrafe, hanno ben pensato di regalare al nipote un assegno che potrà usare a 18 anni per cambiare il suo nome!!  Cosa direbbero allora i suoceri di Matthew McConaughey (per chi non ricorda è l’attore biondo di Prima o poi mi sposo, Come farsi lasciare in 10 giorni, TropicThunder) che voleva chiamare il figlio Budweiser? Chiamare un povero bimbo come una birra???? Sembra una tradizione di famiglia visto che il fratello ha chiamato il figlio Miller Lyte!!!! (un’altra famosa birra americana). Questo dato corrisponde alla teoria degli autori di “Bad Baby Names”, i quali pensano che siano i padri a dare nomi stupidi o troppo strani ai figli solo per il gusto di imporre un loro capriccio!!!

Pensate veramente che il nome di una persona possa influenzare così prepotentemente la sua vita?