Gesù, gli arancini di Adelina! Li aveva assaggiati solo una volta: un ricordo che sicuramente gli era trasùto nel Dna, nel patrimonio genetico.
(Andrea Camilleri, Gli arancini di montalbano, Milano, Mondadori, 1999, p. 329)

A pranzo ho cucinato troppo riso!! Doveva essere un risotto semplice per mia figlia, ma….a quanto ne ho cucinato si poteva sfamare un esercito! È sempre così quando non uso la bilancia…. “Non hai occhio!”. Dice mia madre. Come darle torto, senza bilancia sono una frana a dosare il cibo. Cosa fare con tutto questo riso? Gli arancini!!! Che poi nella mia zona sono femmine…. ARANCINE😉

Le ho preparate velocemente, con gli ingredienti che mi trovavo a casa (essendo domenica!). Non potrei dunque essere paragonata ad Adelina!! Quando mia figlia li ha visti pronti, ha fatto la stessa espressione del commissario Montalbano nella fortunata serie tv! Come non farglieli assaggiare?! Alla fine ha mangiato solo il riso all’interno…

La mia ricetta:

Cuocere il riso in un brodo vegetale…genuino! ( preparato prima con carote, sedano, cipolla, patate, pomodori… e poi privato delle verdure). Se si vuole si può aggiungere al brodo un dado vegetale. A cottura ultimata, spegnere il fuoco ed aggiungere una noce di burro e un po’ di parmigiano grattugiato. Farlo raffreddare finché non diventa compatto. A questo punto arriva la parte più divertente!! Prendere un pugnetto di riso con una mano, chiudere le dita ben serrate e con l’altra mano formare una sorta di cono di riso. Aggiungere ragù con piselli e mozzarella a cubetti. ( per il ragù, avevo a casa solo cipolla e polpa di manzo! Buone lo stesso!). Chiudere con un altro pugnetto di riso. Formare una palla. Inzupparla nell’uovo sbattuto e poi nel pan grattato. Friggere, possibilmente in olio di oliva, ed asciugare le arancine nella carta da cucina.

Buon appetito!