Rimasta sola, Macchietta si gira verso il sole. Ma non ha più voglia di staccarlo dal cielo. – Il sole non è il tesoro che cercavo. Lo splendore della sua luce e il calore dei suoi raggi fanno di lui il tesoro della vita.” Tratto da Il Sole a che cosa serve? di Sophie Bellier, Larus, 2003.

Quando ero ragazza, le vacanze estive erano sinonimo di sole e mare nella spiaggia della mia cittadina. I giorni estivi erano intervallati da qualche viaggio sparso nei paesi anglofoni. Da quando conosco mio marito, i due fattori si sono esattamente invertiti: vacanze estive nei paesi anglofoni intervallate da giorni al mare. Resto comunque profondamente affascinata dal mare, che per forza di cose fa rima anche con sole. Ecco che, appena ho avuto il primo momento libero dall’intenso lavoro di queste ultime settimane, ho lasciato tutto quello che avrei dovuto fare a casa ed ho portato mia figlia al mare, che tra l’altro era molto nervosa per le mie insolite assenze prolungate! Ho fatto finta di non notare che il costume acquistato l’anno scorso a fine estate mi venisse leggermente stretto e, bianca come la neve, mi sono diretta in auto verso il mare!! (per i figli questo ed altro!!! non l’avrei mai fatto qualche anno fa!).

Quando penso al mare e al sole mi vengono in mente solo cose positive, nonostante negli ultimi anni, a contatto con english speakers, ho sentito solo pareri negativi. Ero sicura che cercando tra i giornali inglesi online avrei trovato qualcosa in merito. La ricerca non è stata così difficile, ed è stata esaudita collegandomi nel primo sito della lista. Nella sezione life & style di “The independent” esce oggi un articolo “How to have a healthy holiday” (per il resto molto interessante, devo ammetterlo!) in cui, nello stile inglese, si demonizzano ancora una volta i raggi solari: “It is also the quickest route to skin cancer and to accelerated ageing…..Children (and adults) with fair skin are at the greatest risk.” Assolutamente d’accordo con il fatto che un’eccessiva esposizione al sole possa provocare danni alla pelle, ma forse perchè me lo sono sentito ripetere un pò troppo spesso (senza nessun motivo fondato nei miei confronti), ho deciso che nel mio blog parlerò degli effetti positivi che mi hanno regalato il mare ed il calore del sole. Voglio precisare però, come ho commentato anche su un blog amico, (che segnalo anche per le regole per proteggere i bambini dal sole), che proteggo mia figlia con un filtro solare ad altissima protezione, visto che ha una pelle molto chiara, ed evito di portarla al mare nelle ore più calde che, dietro consiglio del pediatra, vanno dalle 10:00/10:30 alle 17:00/17:30. Non sono però lo stile di mamma, come la mia cara amica inglese che, ospite da noi l’estate scorsa con la famiglia, ha costretto il suo bimbo di 5 anni anni a restare in spiaggia con una sorta di muta subacquea nera, solo per evitare il contatto della sua pelle con il sole.

Fermo restando che l’esposizione controllata ai raggi solari arricchisce l’organismo di vitamina D, questi sono i benefici del mare che conosco da mamma (che non è medico!!!):

  • l’aria del mare è molto ricca di iodio in particolare nelle ore del mattino
  • passeggiare in acqua favorisce la circolazione del sangue. (Ho provato un gran sollievo alle mie gambe stanche!)
  • passeggiare nella sabbia a piedi scalzi aiuta a combattere i piedi piatti nei bambini.
  • l’acqua del mare è un aerosol naturale ed aiuta i bimbi a liberare il nasino raffreddato
  • mia figlia si stanca tantissimo, con il risultato che mangia con più appetitto e la sera dorme più serenamente.
  • Ha, inoltre, imparato a camminare (due anni fa ormai) grazie anche alla sabbia del mare, sulla quale aveva meno paura di cadere.
  • per finire, ma non meno importante, il mare migliora l’umore. Mia figlia, nervosa per la mia assenza, è ritornata felicissima per aver trascorso con la mamma quelle ore spensierate, nuotando insieme nell’acqua salata. Per quanto riguarda la mamma, ha dimenticato per un pò i motivi che l’hanno tenuta giù di tono negli ultimi giorni.

Segnalo inoltre un sito italiano in cui si dice che “i bambini devono essere portati in vacanza perché possano godere dei benefici del sole e dell’aria pulita.”

E allora chi bisogna ascoltare, coloro che asseriscono i benefici del sole e del mare a tutti i costi o chi ne evidenzia gli aspetti negativi, come fanno gli inglesi? Io sono del parere che con i giusti accorgimenti ci sono soltanto lati positivi nel portare i bimbi in spiaggia!!!