Ho sempre sostenuto che educare una figlia bilingue non significasse soltanto parlare con lei due diverse lingue, ma anche e sopratutto trasmetterle due diverse culture. Quando ho conosciuto M., mio marito, ho subito rafforzato la convinzione che stare accanto a lui avrebbe comportato sia il contatto con una lingua che avevo studiato da anni, l’inglese, e che adesso avrei avuto modo di praticarla con più frequenza, sia la possibilità di comprendere meglio il bagaglio culturale che quella lingua si portava dietro. Ho cercato, dunque, di non fargli perdere le tradizioni a cui era legato maggiormente e che, pur vivendo in un altro paese, riteneva importanti da preservare. Con la nascita di Sofie è stato naturale continuare su questa strada: vivere le tradizioni di due paesi differenti la aiuterà senza dubbio ad arricchirsi sia a livello culturale che sociale, così come è gia successo a noi.

Quando, dunque, arrivano delle date importanti, come quella di ieri del “Canadian Thanksgiving”, la nostra casa si traforma in un’isola nell’isola: si festeggia, in terra siciliana, la festa del ringraziamento canadese con tanto di tacchino e pecan pie. L’unico problema, per quanto mi riguarda, è rappresentato dal reperimento degli ingredienti tipici canadesi in una città di provincia siciliana. Ho girato in lungo e in largo per trovare mirtilli rossi, ma poche tracce. I negozi specializzati che prima li vendevano hanno deciso di smettere per la scarsità della richiesta. E ci credo!!! Chi vuoi che compri cramberry in Sicilia!?! Non mi vergogno a scrivere che in questo senso ci ha aiutato l’apertura di Lidl non tanto lontano da casa, in cui andiamo per comprare prodotti che non si troverebbero nei supermercati italiani. E si!! Perché molto spesso le tradizioni sono legate anche all’aspetto culinario. So che molti non saranno d’accordo con questo concetto, ma alla fine non si può avere l’approvazione di tutti!!😉

In mancanza di cranberry, che avrebbero dovuto accompagnare il tacchino, quest’anno cambio ricetta!! In un ricettario che avevo comprato qualche anno fa, in uscita con il corriere della sera, La grande cucina, Carni bianche trovo la ricetta del Petto di tacchino alla panna, con peperoni, funghi e panna.

La pecan pie è invece una rivisitazione di due ricette di Martha Stewart. Quindi preferisco pubblicare la ricetta del dolce per non chiedere i diritti a nessuno.

Pecan pie

Ingredienti (1 cup= 250 ml, 1 tsp= 5 ml, 1 tbsp= 15 ml) come convertitore consiglio questo sito

2 ¾ cups di farina
2 teaspoons di zucchero
1 ¼ teaspoon di sale
9 ounces di burro freddo tagliato a pezzetti (250 g)
7 tablespoons di acqua ghiacciata

Miscelare nel mixer farina, zucchero e sale. Aggiungere il burro. Tenere acceso finché non si formano dei piccoli grumi, circa 12 secondi. Aggiungere l’acqua e miscelare tutto il composto per circa 20 secondi. Dividere l’impasto e avvolgerlo nella pellicola trasparente. Mettere in frigo. L’impasto può essere conservato da 1 ora a due giorni. Nel frattempo preparare il composto di noci pecan:

Ingredienti:

4 uova grandi
1 cup di sciroppo d’acero (circa 250 ml)
1/3 cup zucchero di canna
4 tablespoons di burro
Vaniglia
Un pizzico di sale
3 cups di noci pecan

In una ciotola mescolare uova, sciroppo d’acero, zucchero, burro, vaniglia e sale. Aggiungere infine le noci.

Togliere metà dell’impasto dal frigo, stenderlo con il mattarello spolverando con la farina. Imburrare la teglia e sistemarvi la sfoglia, tagliando il bordo in eccesso. Aggiungere il composto alle noci e mettere in forno per circa 50 minuti.