Sarò sincera. Tutte le titubanze che ho avuto finora ad aggiornare questo blog sono date dalla crescita repentina di Fia. Ha ormai compiuto da qualche mese i quattro anni, fa discorsi compiuti…insomma è ormai una “little girl” non più una “baby”. Ho sempre parlato della mia esperienza di mamma con l’ausilio di articoli letti nei vari siti web di newspapers anglo-americani. Mi fa piacere che, a distanza di due anni di vita, questo blog susciti ancora interesse per gli argomenti trattati sul bilinguismo, sui libri per bambini, sull’influenza della luna… Ecco perchè mi viene così difficile chiuderlo totalmente. Purtroppo, di recente, non ho trovato alcuna fonte di ispirazione  dagli articoli anglo-americani come invece succedeva in passato. L’unico che mi ha incuriosito nei giorni scorsi riguarda un articolo dal titolo Mothers who breastfeed beyond babyhood, che discute un libro di recente uscita sull’allattamento al seno di bambini in età scolare o giù di lì. L’autrice si chiama Ann Sinnott e, nel suo libro Breastfeeding Older Children, racconta la sua esperienza di mamma che ha deciso di allattare la sua unica figlia per più di sei anni, spiegandone anche le ragioni: sua figlia aveva l’aspetto fisico sempre più rigoglioso grazie al suo latte; il supporto di altre mamme che allattavano le faceva capire di essere nel giusto; e di aver creato un rapporto unico con sua figlia. E’ un articolo interessante che mi sento di segnalare. Sembra una scelta alquanto bizzara e, da mamma che ha allattato, non so se avrei consigliato questa scelta ad una mia amica. Da mamma,però, non mi sento di biasimarla fino in fondo pur se penso che ai figli bisogna insegnare a volare con le proprie ali e tagliare il cordone ombelicale il più presto possibile. Leggetelo se volete (è in inglese) e se vorrete sarò qui a discutere le vostre opinioni.

A presto e con affetto a tutti i miei lettori

Barbara

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